Il Giardino delle Emozioni
Il progetto nasce dal desiderio di promuovere nei bambini la consapevolezza e l’espressione delle proprie emozioni, sviluppando empatia, competenze sociali e capacità di collaborazione. Le emozioni rappresentano la base del benessere personale e relazionale: riconoscerle, nominarle e condividerle aiuta i bambini a costruire relazioni positive, a gestire i conflitti e a vivere serenamente l’esperienza scolastica.
L’approccio metodologico scelto è di tipo esperienziale e laboratoriale, in cui il bambino è protagonista attivo: attraverso il gioco, la musica, il movimento e l’arte, i bambini imparano a conoscere se stessi e gli altri, in un clima di accoglienza e partecipazione.
Genitori e bambini vengono accolti in un clima festoso e sereno. Sul palco, gli insegnanti presentano brevemente il tema, spiegando l’importanza di educare alle emozioni e all’empatia. Segue una breve recita con accompagnamento musicale realizzata dagli alunni di classe quinta, che rappresentano in modo simbolico le diverse emozioni e il loro valore nella vita quotidiana.
Successivamente i bambini vengono coinvolti in laboratori tematici: un piccolo balletto sulle note della canzone “If you are happy and you know it…” al termine, ricevono una bandierina inglese a forma di cuore, simbolo della gioia condivisa. Laboratorio di Musica Canto e movimento corporeo sulle emozioni: i bambini partecipano attivamente, mimando e cantando insieme ai compagni più grandi. L’obiettivo è favorire l’espressione corporea e la connessione tra emozione e ritmo. -
Laboratorio di Motoria: percorsi psicomotori che conducono alla meta felice attraverso il gioco motorio, i bambini sperimentano la collaborazione, la fiducia e la soddisfazione del raggiungimento di un obiettivo comune. Laboratorio di Arte: realizzazione della collana o coccarda della felicità, con un sole o una stella sorridente, decorata con i colori dell’arcobaleno. L’attività stimola la creatività e permette a ciascun bambino di rappresentare la propria idea di felicità.
Un’occasione per condividere con le famiglie il valore dell’educazione emotiva e relazionale, mostrando come la scuola sia un luogo in cui si cresce non solo cognitivamente, ma anche affettivamente e socialmente.
da Ilaria Girardi
del giovedì, 12 febbraio 2026