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Per assicurare la valenza formativa e educativa dei compiti a casa, che rappresentano l’occasione per la riflessione e rielaborazione personale da parte di alunni e studenti dei temi e degli argomenti che sono stati oggetto delle lezioni, occorrono tempi distesi che non possono essere compressi dalla quantità e dall’eccessivo carico delle consegne.
In particolare, si ritiene che i compiti debbano essere assegnati entro il termine dell’orario delle lezioni, evitando interventi successivi.
L’uso del diario cartaceo, sia nel primo sia nel secondo ciclo di istruzione, consente di superare tale inopportuna consuetudine e abitua gli alunni, come già rappresentato nelle note sopracitate, ad una crescente autonomia nella gestione degli impegni scolastici, senza dover ricorrere esclusivamente all’utilizzo del registro elettronico.
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Vedi allegato.
da Annamaria Ballarino
del lunedì, 28 settembre 2026